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PITTURA
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Pittura figurativa dagli anni 70 ad oggi

Un carattere della pittura figurativa a partire dagli anni 70 è l´ulteriore sviluppo di diversi orientamenti stilistici. Uno di essi è l´iperrealismo, che imita volutamente la fotografia: tecniche e soggetti ne sperimentano le nuove possibilità. Così i motivi pittorici assumono l´aspetto di istantanea e riprendono certi particolari tipici della fotografia, come un errore di illuminazione o una deformazione. Anche altri aspetti del mondo moderno intervengono in pittura, in maniera diversa a seconda della formazione individuale dei vari artisti. Così Estes si dedica alla vita della grande città con le luci al neon, mentre Keith Haring si ispira all´arte dei Graffiti.
Al contrario dei pittori figurativi precedenti, che fecero uso, della monocromia cartellonistica, per negare uno stile individuale, gli artisti agli inizi degli anni ´80 la impiegano volutamente: ad esempio l´immagine capovolta diventa il carattere del Baselitz. In generale si ripercorre il cammino dei movimenti avanguardisti precedenti, per altro costantemente con adeguata distanza critica. Attraverso questo processo si accentua il pluralismo stilistico, cossiché non sussiste un orientamento determinato o un canon preciso. Una particularità della pittura figurativa attuale risiede nel fatto che la stima del suo valore non è dovuta a norme accademiche e a determinate scuole, bensì al mercato d´arte delle case d´aste o di Gallerie famose


Artisti affini:  Adami, Valerio  |  Baj, Enrico  |  Berrocal, Miguel Ortiz  |  Boetti, Alighiero E.  |  Campigli, Massimo  |  Chia, Sandro  |  Corpora, Antonio  |  Cucchi, Enzo  |  Fontana, Lucio  |  Guttuso, Renato  |  Lipchitz, Jacques  |  Manzù, Giacomo  |  Marini, Marino  |  Merz, Mario  |  Music, Zoran  |  Paladino, Mimmo  |  Twombly, Cy  |  Vautier, Ben