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PITTURA
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1899 Rosario di Santa Fé/
         Argentinien
1968 Comabbio bei Varese

Lucio Fontana

Lucio Fontana nasce nel 1899 a Rosario di Santa Fé (Argentina). Suo padre era uno scultore italiano. La famiglia dell’artista si trasferisce a Milano nel 1905.
Dal 1914 frequenta l’Istituto tecnico per geometri Carlo Cattaneo. Sostiene l’esame di maturità nel 1918 dopo aver svolto il servizio militare. Nel 1922 ritorna in Argentina dove inizialmente lavora presso l’atelier di scultura paterno. Nel 1924 apre il proprio atelier di scultura. Si trasferisce nuovamente a Milano nel 1929 e studia all’Accademia di Brera fino al 1930. Oltre a plastici figurativi, dal 1931 realizza i primi bassorilievi in terracotta e tavole in gesso dipinte in cui si avvicina all’astrattismo. Nel 1934 si lega al movimento di artisti parigini "Abstraction-Création" e ne fonda una sezione a Milano.
L’anno seguente pubblica un manifesto sull’arte astratta. Fontana allestisce la sua prima personale presso la Galleria del Milione a Milano. Dal 1939 è di nuovo in Argentina, dove è co-fondatore dell’Accademia privata di Altamira, creata nel 1946, e partecipa insieme ai suoi studenti alla stesura del "Manifesto Blanco", in cui si promuove la sintesi dei generi ed un distacco dai materiali tradizionali. Nel 1948 Lucio Fontana esprime la sua ricerca di un nuovo spazio artistico nel "Primo Manifesto dello Spazialismo". Fonda il gruppo "Movimento spaziale". Nel 1949 crea il primo "Ambiente spaziale", un precursore dell’ "environment", in una galleria milanese.
Nello stesso anno realizza le prime opere su tele di lino in cui interviene praticandovi dei fori. Come tutte le sue opere successive anche queste sono denominate "Concetto spaziale". Negli anni '50 realizza in parallelo la serie delle "Pietre".
Nel 1950 Fontana inizia a creare opere su cui interviene con i suoi famosi tagli. Sono interventi violenti, realizzati praticando tagli profondi per lo più su superfici monocromatiche. Agli inizi degli anni '60 combina i suoi strumenti pittorici con l’applicazione di spessi strati di colori, mischiati a sabbia, che spesso vengono graffiati e disegnati. Segue la realizzazione di grossi oggetti di forma sferica. Questo periodo si distingue per la sua partecipazione a numerose mostre personali o collettive, fra cui si annovera la partecipazione costante alla Biennale di Venezia, alla "Documenta 4" di Kassel nel 1968 o all’esposizione itinerante del Museo di Arte moderna di New York dal 1966 al 1968.
La serie impressionante di lavori, denominata "La fine di Dio", completa lo sviluppo artistico di Fontana, che dagli anni '60 ha una notevole influenza sulla nuova generazione di artisti.
Lucio Fontana muore il 7 settembre 1968 a Varese.


Artisti affini:  Afro  |  Berrocal, Miguel Ortiz  |  Capogrossi, Giuseppe  |  Cucchi, Enzo  |  Dorazio, Piero  |  Merz, Mario  |  Music, Zoran  |  Santomaso, Giuseppe  |  Vedova, Emilio