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PITTURA
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Astrattismo prima del´45

L´astrattismo costituisce il secondo polo del "classico moderno" accanto alla pittura figurativa. Wassily Kandinsky si allontana per primo verso il 1913 dal mondo della figuratività, dopo aver deciso che "gli oggetti avrebbero deturpato i suoi dipinti", secondo le sue parole. Per contro il principio sinestetico, cioè "lo spirituale in arte" acquista sempre maggiore significato. Nel suo libro onomino egli proclama in maniera sistematica e congruente l´attuazione del suo programma astratto. Per questo motivo Kandinsky, è considerato il vero e proprio fondatore della pittura astratta, anche se altri artisti si staccana dall´oggetto, indipendentemente l´una dall´altra: così l´elemento meditativo acquista un grande valore anche in Russia.
Kasimir Malewitsch definisce il suo nuovo stile "suprematistico" e riassume il suo concetto con queste parole: "tutta la pittura in un quadrato nero su uns tela bianca". Anche El Lissitzky tenta di superare i limiti tradizionali della tela, che usa come area edificabile, su cui trasferisce elementi architettonici in pittura.
Arte, tecnica ed architettura devono essere unificate. Un orientamento similare è introdotto nei Paesi Bassi dal costruttivismo della rivista "De Stijl": Qui Piet Mondrian esprime i principi dell´astrattismo nel modo più esplicito, impiegando esclusivamente mezzi puramente elementari sia coloristici che formali.
Parallelamente si sviluppa anche una variante organica dell´astrattismo, rappresentata ad esempio da Joan Miro o da Hans Arp.
Gli esponenti più importanti dell´arte astratta prima del 1945 sono: Robert Delaunay, Kasimir Malewitsch, Joan Miro, Laslo Moholy- Nagy.


Artisti affini:  Afro  |  Berrocal, Miguel Ortiz  |  Capogrossi, Giuseppe  |  Cucchi, Enzo  |  Dorazio, Piero  |  Fontana, Lucio  |  Merz, Mario  |  Music, Zoran  |  Santomaso, Giuseppe  |  Vedova, Emilio