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PITTURA
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Astrattismo dopo il 1945

La fine della Seconda Guerra Mondiale segna anche in arte una nuova era, che si riflette fra l´altro anche nella pittura astratta. Un aspetto importante a tale proposito è dato dalla sua espansione negli Stati Uniti, dove molti impulsi provenienti dall´Europa sono ripresi ed reinterpretati. In questo modo nascono negli USA molti nuovi indirizzi artistici, come ad esempio l´Espressionismo astratto. D´altra parte anche in Europa si sviluppano ulteriormente corenti preesistenti: così dal costruttivismo olandese nasce la "Op Art", che propone l´accostamento di figure geometriche nelle più svariate disposizioni, alternando colori chiari e scuri e gioca con la percezione visiva dell´osservatore. Il più significativo esponente di questa tecnica è Victor Vasarely. Lo stile di Kasimir Malewitsch trova nuovi riscontri nelle opere di Frank Stella: ora non è più la tela a definire il formato del quadro, bensì la superficie colorata stessa. L´astrattismo dopo il 1945 trova in Europa ulteriori forme espressive attraverso il Tachismo e l´Informale. La concezione spaziale acquista allo stesso modo un nuovo risalto. Yves Klein integra la spugna nelle sue opere blu, conferendo loro l´idea del rilievo. Lucio Fontana affronta i suoi quadri dalla superficie verso l´interni come concetto spaziale. La tela dunque non è più il supporto del dipinto in senso classico; essa viene tagliata, in modo da assumere un aspetto tridimensionale. Come nell´astrattismo precedente, a partire dal 1945 il denominatore comune della corrente è la mancanza di riferimento al mondo esterno.


Artisti affini:  Afro  |  Baj, Enrico  |  Boetti, Alighiero E.  |  Capogrossi, Giuseppe  |  Chia, Sandro  |  Corpora, Antonio  |  Cucchi, Enzo  |  Dorazio, Piero  |  Fontana, Lucio  |  Marini, Marino  |  Merz, Mario  |  Music, Zoran  |  Santomaso, Giuseppe  |  Severini, Gino  |  Twombly, Cy  |  Vedova, Emilio