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LETTERATURA
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Francesco Petrarca

Francesco Petrarca nasce il 20 luglio 1304 ad Arezzo.
A partire dal 1310 segue il padre (un notaio fiorentino esiliato per motivi politici), prima a Pisa, e successivamente ad Avignone, dove prende lezioni di grammatica, retorica e dialettica. Infine, intraprende gli studi giuridici, che prosegue a Bologna e a Montpellier ma senza mai completarli. Durante la permanenza a Montepellier entra in contatto con l’arte dei Trovatori, che risveglia in lui l’interesse per la poesia cortese e per la letteratura, oltre a caratterizzare la sua produzione successiva.
Nel 1326 Petrarca fa ritorno ad Avignone, dove incontra per la prima volta Madonna Laura, una signora coniugata che sarà la sua fonte d’ispirazione fino alla morte, che la colse nel 1348. Alla nobildonna è dedicata l’opera più celebre del Petrarca, la raccolta di poesie intitolata "Canzoniere", che tratta del sentimento non corrisposto per l’amata. Con questa espressione della lirica amorosa, il Pertrarca esercita una tale influenza sulla poesia europea medievale da dare addirittura il nome a una nuova forma stilistica, che sopravvive fino all’età moderna e dà origine al Minnesang: il petrarchismo.
Dopo avere viaggiato in Francia, Belgio, Germania e Italia, dove incontra i suoi futuri allievi Boccaccio e Cola di Rienzo, nel 1337 Petrarca ritorna a Valchiusa. Qui, per alcuni anni, si dedica esclusivamente al proprio lavoro.
La produzione petarchesca rappresenta per la storia della letteratura italiana il passaggio da una tradizione medievale profondamente legata a Dante a un poetare moderno. È principalmente a ciò che si deve l’impiego dell’italiano come lingua della lirica.
Nelle "Epistole", invece, emerge la sua visione umanistica, insieme alla prima descrizione della natura nella letteratura europea, ovvero il racconto della scalata sul Mont Ventoux, dalla cui vetta il Petrarca descrive il paesaggio circostante. Un’altra opera scritta in volgare e di tema religioso è il poemetto allegorico-didattico "Trionfi", in cui si ritrova la massima espressione della formazione umanistica del poeta.
Nel 1341, al fine di onorare come si conviene il Petrarca, a Roma viene reintrodotta l’antica tradizione dell’incoronazione del "poeta laureato". Nel 1353 si reca a Milano per mettere le proprie competenze diplomatiche al servizio dei Visconti. Nel 1362 si trasferisce a Venezia.
Infine, nel 1368 si stabilisce ad Arquà, dove muore il 18 luglio 1374.


Autori affini:  Aquino, Tommaso de  |  Orazio Flacco, Quinto  |  Vergilius Maro, Publius