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PITTURA
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Francesco Bartolozzi

L’incisore e disegnatore italiano Francesco Bartolozzi nasce il 25 settembre 1728 a Firenze. Insieme a Giovanni Battista Cipriani (1727-85), frequenta i primi corsi di pittura e di disegno tenuti da Ignazio Hugford (1703-78). Da giovane collabora ad alcuni importanti progetti tipografici, ma una delle date fondamentali per la sua carriera è il 24 agosto 1748, giorno in cui entra nella bottega veneziana di Giuseppe Wagner, del quale in seguito diventa socio.
Nel 1754 apre poi una propria bottega sempre insieme a Giuseppe Wagner, dando vita a una riuscitissima attività tipografica. Nel 1764 l’incisore soggiorna brevemente a Roma, ma nel corso dello stesso anno si reca a Londra accettando l’invito di Richard Dalton, il bibliotecario di Giorgio III. Nella capitale inglese, Francesco Bartolozzi riproduce i disegni del Guercino conservati nella collezione reale di Windsor.
Diventa inoltre membro della Society of Artists e, nel 1768, è tra i membri fondatori della Royal Accademy of Artists. Il suo atelier londinese, che arriva a contare cinquanta collaboratori, è frequentato da numerosi discepoli e imitatori. Agli assistenti e agli allievi concede l’opportunità di sfruttare il suo nome per rendere più facilmente vendibili i loro lavori. L’enorme successo dell’artista italiano è dovuto in parte alla tecnica dell’incisione a bulino, che impiega a partire dal 1773. Bartolozzi diventa l’incisore più ricercato e un pittore di spicco del suo tempo, tanto che Angelika Kauffman lo incarica di riprodurre una sessantina delle sue opere.
Tuttavia, a causa della malattia del figlio Gaetano Stefano, Bartolozzi si ritrova in difficoltà economiche. Nel 1801, all’età di 73 anni, si trasferisce ancora, questa volta a Lisbona, dove è stato chiamato dal principe reggente di Portogallo.
Francesco Bartolozzi viene nominato direttore dell’accademia d’arte e continua a lavorare indefessamente come incisore e insegnante fino alla morte, sopraggiunta il 2 marzo 1815.