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Dadaismo

Il Dadaismo rappresenta una corrente artistica e culturale, che trova inizio nel 1916 a Zurigo, presso il "Cabaret Voltaire".
Il Termine "Dada" deriva dal linguaggio infantile francese ed indica il "bastone con la testa di cavallino"; si dice che Hugo Ball si sia imbattuto per caso in questa parola, sfogliando un vocabolario. Questi due caratteri, assurdità e casualità determinano i motivi fondamentali del Dadaismo.
I Dadaisti si contrappongono alle strtture sociali e culturali che ai loro occhi sono obsolete. Innanzi tutto protestano contro la guerra, di cui vogliono dimostrare apertamente l´inutilità.
L´Arte dei Dadaisti è un arte del "nonsenso", quasi un "antiarte", i cui principi vengono presentati nel manifesto di Tristan Tzara: si effettuano esperimenti con il concetto di Arte, oggetti di uso quotidiano vengono dichiarati oggetti d´arte, i limiti tra le forme artistiche a poco a poco si dissolvono. Sul palcoscenico si propongono concerti cosiddetti "bruitist" (francese bruit = rumore), danze grottesche e poesie composte di brandelli di parole senza significato, accostati incoerentemente; il tutto viene rappresentato da attori in costumi assurdi. Questi eventi teatrali hanno lo scopo di provocare lo spettatore. La macchina è il leitmotiv del Dada; di essa però non si intesse l´elogio, come avviene nel Futurismo, bensì se ne fa un simbolo per una situazione sociale mal riuscita.
Il nucleo della corrente si diffonde ben presto da Zurigo in tutta l´Europa e persino negli Stati Uniti, ma con determinate differenze nei punti fondamentali: mentre a New York ci si interessa ad esempio alla posizione dell´Arte Moderna, per i Dadaisti tedeschi è molto più importante la crisi sociale del dopoguerra. In Francia si evidenzia un´affinità tra tardo surrealismo ed Arte dadaista mediante la mecanizzazione di procedimenti subconsci.
Gli artisti che hanno aderito al Dadaismo sono: Hans Arp, Johannes Baader, Hugo Ball, Marcel Duchamp, Max Ernst, Hans Höch, Francis Picabia, Kurt Schwitters, Tristan Tzara.


Artisti affini:  Grosz, George  |  Vautier, Ben