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PITTURA
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Andrea Appiani

Andrea Appiani nasce il 23 maggio 1754 a Milano da una famiglia di umili origini. Dal 1769 è allievo di Carlo Maria Giudici, studia all’Ospedale Maggiore, all’Accademia Ambrosiana, sotto la guida di Martin Knoler e dal 1776 frequenta l’Accademia di Brera.
Nel 1777 completa la sua prima opera documentata, ossia gli affreschi nella Chiesa parrocchiale di Caglio. Dal 1790 al 1791 fa dei viaggi di studio a Roma, Parma, Bologna, Firenze e Napoli. Nel 1793 inizia ad affrescare la Chiesa di S. Maria presso S. Celso a Milano. Seguono un viaggio a Parma e la presentazione a corte nel 1795.
Andrea Appiani viene nominato "Commissario Superiore" per la selezione delle opere in Lombardia e in Veneto che devono essere inviate a Venezia. Viene incaricato, fra l’altro, di disegnare la carta intestata per i documenti ufficiali e per le confezioni di medicinali. Nel 1801 il governo commissiona a Jacques-Louis David (1748–1825) e ad Appiani il dipinto "Napoleone che porta la pace in Europa".
In qualità di Commissario per le arti educative, Appiani fa un inventario della collezione di dipinti arcivescovile, dalla quale sceglie 23 quadri per effettuare uno scambio con dei dipinti di Brera. Nel 1802 stende un rapporto sulla causa del decadimento dell’"Ultima Cena" di Leonardo.
Nel 1803 è a Bologna e a Parma sempre in qualità di Commissario. Una commissione esamina i suoi cartoni che hanno come soggetto l’"Apoteosi di Napoleone come Giove trionfante" e la "Caduta dei giganti" e che devono servire per realizzare gli affreschi nel Palazzo Reale di Milano. Appiani si reca a Parigi per partecipare all’incoronazione di Napoleone. Qui conosce personalmente Jacques-Louis David. L’artista è membro di una commissione di artisti e scienziati preposta a controllare la raccolta delle opere d’arte nella capitale francese. Nel mese di maggio 1805 partecipa anche ai festeggiamenti per l’incoronazione di Napoleone che si svolgono a Milano.
Napoleone I lo nomina "Primo Pittore di Corte" e gli affida l’incarico di realizzare dei dipinti per il Palazzo Reale di Milano. Nel 1808 Appiani inizia la serie di affreschi nella Sala del Trono a Palazzo Reale con l’"Apoteosi di Napoleone" e la rappresentazione delle quattro virtù cardinali. Nella Sala Rotonda di Palazzo Reale dipinge "Imene e la Pace", un affresco dai contenuti allegorici, e la "Caduta dei giganti". L’artista rimane quasi completamente paralizzato a causa di un colpo apoplettico che lo colpisce nel 1813. I dipinti "La storia di Giove e Giunone" per la Sala della Lanterna di Palazzo Reale e l’"Apoteosi di Psiche", commissionato dal Ministro Aldino Bologna, rimangono incompiuti.
Andrea Appiani muore l’8 novembre 1817 a Milano.