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LETTERATURA
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Homer

Omero è considerato l’autore dei due principali poemi epici dell’antica Grecia: l’Iliade e l’Odissea, per cui viene ritenuto il padre della letteratura antica. In filologia è considerato per molto tempo un personaggio fantasioso, ma oggi si pensa che sia realmente esistito. Studi linguistici e storici fanno supporre che i due poemi siano stati composti nell’ottavo secolo a.C. nella costa occidentale dell’Asia minore, colonizzata dai greci.
I temi trattati in entrambi i poemi derivano da una forma epica tramandata oralmente, le cui origini pregreche risalgono al secondo millennio a.C. e probabilmente sono stati riportati da menestrelli che si recavano presso le corti dei nobili. Entrambi i poemi epici sono composti in esametri e contengono elementi linguistici ionici ed eolici. La loro lingua artificiale e stereotipata si rifà ad una lunga tradizione popolare, trasmessa oralmente. Ciò si nota particolarmente in epiteti esornativi, usi stereotipati e frasi ricorrenti.
Altri elementi caratteristici sono la vivacità dei personaggi, la naturalezza della rappresentazione nonché la scelta di metafore tratte dalla natura e dall’ambiente dell’epoca, che testimoniano uno spiccato spirito di osservazione. Omero e i suoi poemi epici diventano delle autorevoli fonti di rappresentazione delle divinità e dei greci ed influenzano notevolmente sia la tragedia sia la descrizione della storia e della filosofia.
Oltre all’Iliade e all’Odissea viene attribuita ad Omero anche una raccolta di poesie simili da un punta di vista stilistico. Tuttavia, questa ipotesi non è dimostrata.


Autori affini:  Alighieri, Dante